Palazzo Saluzzo Paesana
Capolavoro di Gian Giacomo Plantery, il Palazzo Saluzzo Paesana è stato definito “l’esempio più ampio e complesso di edificio nobiliare settecentesco”.
Delimitato da quattro vie e confinante con una piazza, il palazzo ha il fronte principale non su Via Garibaldi, antico decumano (uno degli assi principali della città) della Augusta Taurinorum, ma sulla perpendicolare, Via della Consolata, corrispondente alla cinta muraria dell’accampamento romano. Le facciate presentano grandi differenze.
Alle due facciate principali, ricche di stucchi e cornici, maschere e fregi, fanno da contrappunto quelle sulla piazza: nude, prive di ornamenti e severe, quasi a segnalare la natura della via, che andava a chiudere sugli juvarriani Quartieri Militari.
